| Raccolta e distribuzione alimenti |
|
|
|
|
Fra i vari aiuti, la Caritas Diocesana offre ai propri utenti anche un supporto alimentare. In breve: previo colloquio con uno degli operatori del Centro d’Ascolto, viene deciso se l’utente è in condizioni tali da essere considerato bisognoso di un ausilio sotto forma di pacco alimentare. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: “Chi fornisce alla Caritas questi alimenti che vengono poi distribuiti agli eventuali utenti?” Oltre all’Agea – l'Agenzia per le Eccedenze Alimentari che ridistribuisce il surplus di alimenti alle associazioni umanitarie che ne hanno fatto preventivamente richiesta – numerosi supermercati del pavese contribuiscono permettendoci di effettuare raccolte alimenti presso i loro punti vendita. Alcuni volontari, infatti, offrono la loro disponibilità in determinate giornate (all'incirca ogni due mesi) collocandosi agli ingressi di importanti supermercati (tra cui GS, Coop, Bennet, Eurospar, Carrefour, Esselunga e Zerbimark) per chiedere agli abituali clienti di dedicare parte della loro spesa alla Caritas. Non è necessario donare sacchetti interi di alimenti: basta dare quello che si può, anche una confezione di pasta può essere un piccolo aiuto che – unito a quello delle altre persone – è fondamentale per chi ha fame. Possiamo notare con piacere – sopratutto grazie alla sensibilizzazione esercitata sul territorio – che una buona parte dei clienti del supermercato a cui i volontari rivolgono la richiesta accetta di buon grado e contribuisce alla raccolta alimenti. In molti arrivano già provvisti di sacchetti per la spesa Caritas perché hanno avuto notizia della raccolta e sono pronti a partecipare; alcuni consegnano ai volontari addirittura mezzo carrello.
|
RACCOLTA E DISTRIBUZIONE ALIMENTI

